Cenni storici

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La lavorazione delle pelli è una delle attività umane di origine più remote e di cui abbiamo tracce e testimonianze inequivocabili.

LA PREISTORIA DELLE PELLI

Basti pensare ai vestiti dell’uomo preistorico, agli arredamenti medioevali, ai kajak eschimesi rivestiti con pelli di foca, alle pelli usate dagli indiani d’America o ancora alle raffigurazioni sulle tombe egizie di fasi della fabbricazione di oggetti in pelle. Le pelli ottenute dalla caccia e dall’allevamento di animali servivano inizialmente per vestiario e arredamento ma alle basse temperature si irrigidivano, mentre col calore si putrefacevano.
Allora si cominciò a sperimentare metodi per renderle durature nel tempo e con qualsiasi condizione atmosferica.

METODI DI CONCIA RUDIMENTALI

La tecnica di concia più rudimentale fu l’impiego di grassi animali per rendere le pelli più flessibili e resistenti. Fece poi seguito l’affumicatura, che si trasformò poi nella concia all’aldeide, un elemento presente nella combustione di foglie o rami verdi. Seguì l’essicazione tramite l’esposizione al sole o grazie all’azione disidratante del sale. Infine s’imparò anche a conservare e trattare le pelli con tecniche vegetali: le pelli venivano bagnate, immerse in profonde buche nel terreno e ricoperte con cortecce e baccelli che, a contatto con l’acqua, rilasciavano tannini dalle ben note proprietà concianti. Alcune antiche civiltà conoscevano anche una concia minerale, effettuata con allume di rocca, minerale abbastanza diffuso in natura, soprattutto nelle zone vulcaniche.

CONCIA AL CROMO

Solo nel 1853 fu brevettato il primo metodo di concia al minerale o concia al cromo, che permise di accorciare notevolmente la durata del trattamento. I sali di cromo (sotto forma di solfati) sono diventati i prodotti concianti più usati sino ai nostri giorni. Col tempo i conciatori affinarono la tecnica conciaria sia introducendo macchinari che facilitarono il processo produttivo della pelle (come ad esempio i “bottali” girevoli), sia impiegando nuove sostanze in grado di conferire alle pelli colore e tatto desiderato.